Playing The Blue: educazione ambientale e Edu-LARP

Playing the Blue: progetto Erasmus di partecipazione dei giovani a Edu-LARP sul tema acqua e ambiente

Educazione ambientale, acqua ed Edu-LARP per coinvolgere i giovani nel cambiamento

Playing the Blue è un progetto nato dalla collaborazione di quattro organizzazioni attive in Italia, sia nel nord che nel sud, impegnate nella partecipazione giovanile, nell’educazione ambientale e nella promozione della cittadinanza globale.

L’obiettivo di Playing the Blue è coinvolgere i giovani in un percorso educativo innovativo, attraverso la co-creazione di giochi di ruolo dal vivo a scopo educativo (Edu-LARP). Questi strumenti diventano veri e propri veicoli di sensibilizzazione sui temi ambientali, capaci di promuovere consapevolezza e azioni concrete per la tutela del nostro pianeta.

Cos’è “Playing the Blue”? 🌊🎲

Playing the Blue è un progetto Erasmus+ coordinato da DragoLago ETS e promosso insieme ad ASNU APS, Helpcode ETS, Tou.Play ETS e Agenzia Italiana per la Gioventù. Nato dalla collaborazione tra organizzazioni attive nel nord e nel sud Italia, il progetto promuove la partecipazione giovanile, l’educazione ambientale e la cittadinanza globale attraverso metodologie innovative di educazione non formale. In qualità di organizzazione capofila, DragoLago ha coordinato le attività progettuali, facilitando il dialogo tra i partner lungo tutte le fasi del percorso.

L’obiettivo di Playing the Blue è coinvolgere giovani provenienti da Piemonte, Liguria, Campania e Puglia in un percorso di crescita personale e collettiva dedicato alla tutela dell’acqua e alla sostenibilità ambientale.

Per farlo, il progetto utilizza gli Edu-LARP (Educational Live Action Role Play), giochi di ruolo dal vivo a scopo educativo che permettono di affrontare temi complessi in modo partecipativo ed esperienziale. Attraverso la co-progettazione e la sperimentazione di questi strumenti, i partecipanti sviluppano competenze trasversali, rafforzano la propria capacità di collaborazione e acquisiscono maggiore consapevolezza rispetto alle sfide ambientali contemporanee.

Il progetto ha come obiettivi:

  • Sensibilizzare sulle tematiche ambientali, in particolare la tutela dell’acqua
  • Fornire strumenti per progettare e facilitare giochi di ruolo dal vivo
  • Favorire la socialità e lo scambio tra giovani di diverse regioni d’Italia
  • Incoraggiare l’attivazione dei giovani per la sostenibilità e lo sviluppo locale

Nel corso del progetto, i giovani non sono semplici destinatari delle attività, ma protagonisti attivi del processo educativo. Esplorano il proprio rapporto con l’acqua, trasformano idee e valori in esperienze di gioco e condividono con le comunità locali gli strumenti sviluppati insieme.

La metodologia: Educazione alla Cittadinanza Globale ed Edu-LARP

Le attività di Playing the Blue sono costruite secondo un approccio di pedagogia attiva, che mette al centro il coinvolgimento diretto dei partecipanti e l’apprendimento attraverso l’esperienza. Il progetto integra strumenti propri dell’Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) e del Game-based Learning, utilizzando gli Edu-LARP (Educational Live Action Role Play) come metodologia di educazione non formale e di youth work.

L’Educazione alla Cittadinanza Globale favorisce la comprensione delle connessioni tra fenomeni locali e globali e incoraggia le persone a partecipare attivamente alla costruzione di comunità più giuste, inclusive e sostenibili. In Playing the Blue, questo approccio viene applicato alle tematiche ambientali, con particolare attenzione alla tutela dell’acqua e al ruolo che i giovani possono assumere come protagonisti del cambiamento.

Che cosa sono gli Edu-LARP?

Gli Edu-LARP (Educational Live Action Role Play) sono giochi di ruolo dal vivo con finalità educative. In queste attività, i partecipanti assumono ruoli e si immergono in scenari costruiti per favorire la comprensione, l’empatia e la riflessione critica.

La forza degli Edu-LARP risiede proprio nell’esperienza diretta e nell’immersione, che permettono un apprendimento profondo e significativo. Come evidenziato da Andrew Lacanienta nel suo studio Live Action Role-play and Pedagogy for Experiential Learning, l’esperienza vissuta nei giochi di ruolo facilita l’apprendimento esperienziale e contribuisce allo sviluppo di competenze trasversali.

Nel corso di Playing the Blue, gli Edu-LARP non sono stati soltanto uno strumento di sensibilizzazione ambientale: i giovani partecipanti hanno preso parte anche alla loro progettazione, sperimentazione e facilitazione, sviluppando competenze legate alla collaborazione, alla creatività, alla comunicazione e alla gestione dei gruppi.

Edu-LARP e partecipazione giovanile

Di fronte alle sfide ambientali contemporanee, è sempre più importante offrire ai giovani spazi di partecipazione reale e strumenti che permettano di trasformare preoccupazione e senso di impotenza in azione.

Gli Edu-LARP possono contribuire a questo processo, offrendo occasioni concrete per immaginare scenari alternativi, confrontarsi con punti di vista differenti e sperimentare soluzioni collettive. Attraverso il gioco, i partecipanti non si limitano a ricevere informazioni, ma diventano attori attivi dell’apprendimento, acquisendo maggiore consapevolezza rispetto alle questioni ambientali e al proprio potenziale di cambiamento.

Il percorso di Playing the Blue

Coordinato da Associazione DragoLago, Playing the Blue si è sviluppato attraverso un percorso articolato: dalla scoperta delle metodologie fino alla restituzione alle comunità locali, ogni fase ha contribuito alla costruzione di competenze, relazioni e strumenti educativi dedicati alla tutela dell’acqua.

🗺️ Workshop locali: partire dai territori

La prima fase del progetto ha previsto la realizzazione di percorsi locali nei territori delle quattro organizzazioni partner. Attraverso attività di Educazione alla Cittadinanza Globale, momenti di confronto e prime esperienze di Edu-LARP, i partecipanti hanno approfondito il proprio rapporto con l’acqua e le principali sfide ambientali del presente.

I workshop hanno rappresentato uno spazio di sperimentazione e ascolto, in cui le esperienze personali e le specificità dei diversi territori sono diventate il punto di partenza per il lavoro successivo.

🎲 Co-progettare insieme: la mobilità sul Lago d’Orta

Le esperienze maturate nei workshop locali sono confluite in una mobilità nazionale sul Lago d’Orta, dal 27 al 31 marzo ad Armeno, durante la quale i giovani hanno lavorato in gruppi misti alla progettazione di nuovi Edu-LARP.

Accompagnati da formatori esperti, i partecipanti hanno sperimentato il processo di LARP design, trasformando idee, valori e riflessioni emerse nei mesi precedenti in esperienze di gioco strutturate. Attraverso un approccio pratico e collaborativo, hanno acquisito strumenti per progettare scenari, definire obiettivi educativi e costruire meccaniche di gioco coerenti con i temi affrontati dal progetto.

🧪 Testare e migliorare: la mobilità di Ostuni

La fase successiva si è svolta con la mobilità a Ostuni, dal 19 al 27 maggio, dove i giochi sviluppati durante i laboratori di progettazione sul Lago d’Orta sono stati messi alla prova.

I partecipanti hanno avuto l’opportunità di sperimentare gli Edu-LARP progettati collettivamente, raccogliere feedback e apportare modifiche ai diversi elementi dell’esperienza. Questo momento di testing ha permesso di consolidare le competenze sviluppate durante il percorso, rafforzando al tempo stesso la capacità di lavorare in gruppo, negoziare soluzioni e valorizzare prospettive differenti.

🌱 Restituire alla comunità

L’ultima fase del progetto è dedicata alla restituzione territoriale: ciascuna organizzazione partner ha promosso un evento aperto alla cittadinanza, offrendo l’opportunità di sperimentare gli Edu-LARP realizzati dai giovani partecipanti.

Questi appuntamenti rappresentano un momento di incontro tra il progetto e le comunità locali, in cui il gioco diventa uno strumento per stimolare riflessioni condivise sull’acqua, sull’ambiente e sul ruolo che ciascuno può assumere nella costruzione di un futuro più sostenibile.

Per DragoLago, questo percorso si conclude ad Ameno, con una giornata dedicata al coinvolgimento del territorio attraverso la sperimentazione dal vivo dei LARP, momenti di convivialità e occasioni di espressione artistica rivolte in particolare alle nuove generazioni.

Risorse del progetto

Uno degli obiettivi di Playing the Blue è rendere le metodologie sperimentate durante il progetto accessibili e replicabili anche in altri contesti educativi e territoriali.

Per questo motivo, le esperienze sviluppate dai partner e dai giovani partecipanti sono confluite nella realizzazione di una Guida alla facilitazione, pensata per supportare educatori, youth worker, insegnanti e organizzazioni interessate a utilizzare gli Edu-LARP e l’Educazione alla Cittadinanza Globale nei propri percorsi formativi.

La guida approfondisce i principi metodologici che hanno orientato il progetto e offre indicazioni pratiche per progettare e facilitare attività partecipative dedicate alle tematiche ambientali.

🔎 Cosa troverai nella guida?

  • i fondamenti dell’Educazione alla Cittadinanza Globale;
  • il ruolo degli Edu-LARP nell’educazione non formale;
  • strumenti per la progettazione e la facilitazione di una sessione educativa;
  • suggerimenti per la gestione dei gruppi e dei momenti di debriefing;
  • un toolkit di attività e tecniche sperimentate durante il progetto.

✅ Scarica la Guida alla facilitazione di Playing the Blue (PDF)

Al termine della sperimentazione, è stata realizzata una guida pratica al LARP testato (e giocato!) dai e dalle partecipanti: Monelli e Munacielli. La guida propone ambientazione, materiali, schede dei personaggi, meccaniche di gioco e testi.

“Nei vicoli della vecchia Napoli, i Monelli scorrazzano alla ricerca di nuove avventure tra risate e scherzi, mentre i grandi sono tutti diventati noiosi, nessuno gioca più, passano le giornate a borbottare e bisbigliare tutti a proposito di qualche “guerra”. Ormai le fontane fanno capricci e l’acqua è come se stesse giocando a nascondino. In questi giorni di caldo effettivamente anche i Monelli notano che l’acqua non si vuole far trovare e decidono di provare ad essere loro a porre fine a questa situazione difficile, convinti che potranno così diventare gli eroi della città in un momento così difficile.

I nonni, visto l’interesse da parte dei bambini, decidono di leggergli un antico racconto. La storia dei munacielli, piccole creature magiche nascoste nei pozzi che conservano quantità immense di acqua ma c’è da fare molta attenzione, perché queste creaturine non vanno così d’accordo con gli umani, sono infatti conosciuti perché responsabili di far sparire gli oggetti dalle loro case e spaventare gli incauti. Questi esserini si nascondono nei cunicoli più stretti e piccoli tanto da essere gli unici a poter passare di lì.

I munacielli tengono d’occhio la situazione di strade e case di tutta la città, hanno sempre vissuto nell’ombra ma molti di loro sono piuttosto incuriositi dagli umani.

Il contatto tra questi due mondi porterà a sfide e conflitti. Quale sarà il destino dell’acqua? E tu sei in grado di scegliere da che parte stare?

✅ Scarica la Guida al LARP: “Monelli e Munacielli (PDF)

Le organizzazioni partner

Playing the Blue nasce dalla collaborazione tra quattro realtà impegnate nella partecipazione giovanile, nell’educazione ambientale e nella promozione della cittadinanza globale. Attraverso competenze e approcci complementari, le organizzazioni partner hanno costruito un percorso condiviso che ha coinvolto giovani provenienti da diverse regioni d’Italia.

DragoLago ETS – Capofila del progetto

Con sede in Piemonte, Associazione DragoLago coordina Playing the Blue e cura il dialogo tra i partner, la pianificazione delle attività e il monitoraggio del percorso progettuale. Da anni promuove esperienze educative basate sull’apprendimento esperienziale, valorizzando il protagonismo giovanile e il legame con il territorio.

Helpcode ETS

Helpcode è un’organizzazione attiva in Italia e nel mondo nel settore dell’educazione e dei diritti dell’infanzia. Attraverso percorsi di Educazione alla Cittadinanza Globale, favorisce la partecipazione attiva delle giovani generazioni e la costruzione di comunità più inclusive e consapevoli.

Tou.Play ETS

Tou.Play ETS promuove il gioco come strumento di crescita personale, apprendimento e inclusione sociale. L’associazione sviluppa attività formative e laboratori che utilizzano metodologie ludiche innovative, con particolare attenzione al potenziale educativo del gioco di ruolo.

ASNU APS

ASNU (Associazione Scienze Naturali Unite) APS opera nel campo della divulgazione scientifica e dell’educazione ambientale, promuovendo attività dedicate alla conoscenza e alla tutela degli ecosistemi. All’interno del progetto contribuisce con competenze specifiche sui temi legati all’acqua e alla sostenibilità.

Un progetto Erasmus+ sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Gioventù

Playing the Blue è realizzato nell’ambito del programma Erasmus+, il programma dell’Unione europea che sostiene iniziative dedicate all’apprendimento, alla partecipazione attiva e allo sviluppo di competenze attraverso esperienze di educazione non formale.

Il progetto è è sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Gioventù (AIG), ente responsabile in Italia dell’attuazione delle azioni dedicate ai giovani e al Corpo europeo di solidarietà. Grazie a questo supporto, Playing the Blue ha coinvolto giovani provenienti da Piemonte, Liguria, Campania e Puglia in un percorso di apprendimento esperienziale dedicato all’acqua, alla sostenibilità e alla cittadinanza globale, promuovendo occasioni di incontro, collaborazione e partecipazione attiva.


Archivio del progetto

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📌 Co-progettazione sul Lago d’Orta


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